Due novità di LibreOffice Writer 6.1

Sì, sono ancora vivo 😉

Mancano ancora diversi mesi per l’arrivo della versione 6.1 di LibreOffice (infatti domani sarà la prima sessione di «caccia di errori» per l’alfa 1), ma ciononostante risulta possibile vedere alcune delle interessanti novità che verranno in questa prossima versione.

Oggi parlerò di due novità che risolvono due segnalazioni aperte da me. Certamente posso dire che sono più che contento con lo sviluppo del programma…

Titoli in due righe

Questo risolve una segnalazione completata da me meno di un anno fa

Bug 112384 Chapter Numbering: Allow line breaks for “separator, after” in the Chapter Numbering dialog

Quello che è stato aggiunto è la possibilità di separare automaticamente la numerazione di un titolo dal testo corrispondente tramite un’interruzione riga, e questo ci permette di creare titoli in due righe senza sforzo!

Miglioramenti nella «vista ad albero» del navigatore

La correzione di questo problema ha richiesto più tempo, più precisamente sette anni, ma è stata anche implementata, finalmente!

Bug 36308 [UI]Change behaviour for “tree view” on Writer’s Navigator

Qui il problema è che la «vista ad albero» dei titoli nel navigatore ha un serio difetto che compromette l’usabilità: con un doppio clic in un titolo non solo Writer ci porta lì, ma chiude anche il «nodo», facendo più difficile il ritorno al punto di partenza. Questo è stato corretto, e a partire da 6.1 l’unica forma di aprire o chiudere un «nodo» del navigatore è tramite un clic sui «triangoli» a sinistra: il doppio clic serve soltanto a spostare il cursore al titolo scelto.

Che sollievo! Questo problema era per me uno dei più molesti in assoluto.

E c’è di più!

Per avere una lista (crescente) dei miglioramenti per questa versione è possibile consultare le «release notes».

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Aggiornamento per «Addomesticare Writer»

Prendendo forza dalla segnalazione di alcuni errori grammaticali e ortografici (grazie a Dom Benedetto Maria Vichi!), spiegazioni non del tutto accurate che meritavano una correzione e LibO introducendo supporto OpenType nella versione 5.3 ho tirato fuori (chi sa da dove!) un po’ di tempo libero per dare una piccola rinfrescata al libro.

Speriamo di non aver introdotto nuovi errori!

La versione cartacea non è stata ancora revisionata ma almeno quella in PDF può essere utilizzata con le più recenti versioni di LibO, approfittando il grandioso supporto OpenType!

Trovate questa revisione nel solito posto.

Writer: Allineamento di liste numerate e puntate

Il rischio principale di conoscere bene qualcosa è quello di non darle la dovuta attenzione quando viene realizzata o, peggio ancora, spiegata, il che inevitabilmente porta all’errore. Insomma, che si prende troppa fiduccia e si finisce per inciampare stupidamente. Ma il peggio viene quando l’errore non viene visto subito: rimane e rimane, passiamo sopra e non lo vediamo perché non facciamo attenzione.

Questo mi è capitato con la spiegazione che nel libro su Writer do sull’argomento che da titolo a questo articolo: era sbagliata nell’originale in spagnolo è l’ho tradotta senza pensare, portando l’errore anche al italiano: un errore che viene da anni e che non ho scoperto prima perché non facevo attenzione a quello scritto, non rendendomi conto che lo scritto era diverso di quello che faccio.

Insomma, vediamo di correggere questo di una volta per tutti…


Quando viene creata una lista numerata o puntata in Writer oppure quando viene modificato uno stile di lista, nella scheda Posizione ci troviamo con qualcosa simile a

Ma cosa significa ogni campo e menù a tendina?

Per ogni «livello» di una lista (colonna a sinistra) possiamo modificare la posizione e l’allineamento dei numeri e il comportamento del margine sinistro del paragrafo.

Allineato a (1) indica dove va la numerazione, ma siccome i numeri chiaramente occupano una certa larghezza sarà anche necessario indicare dove nel numero si prende la misura della sua posizione, e per questo si ha il menù Allineamento della numerazione: con A sinistra (opzione predefinita) indichiamo che il numero deve cominciare nella posizione indicata (cioè, la posizione di riferimento si prende alla sinistra del numero), con A destra indichiamo che il numero termina in quella posizione (i numeri vanno prima del riferimento, il quale, chiaramente, rimane a destra) mentre che con Al centro indichiamo che si trova, insomma, centrato 🙂

Numerazione seguita da (2) indica il modo in cui la numerazione deve separarsi dal testo (se si sceglie «tabulazione» sarà anche possibile indicare dove va a finire quella tabulazione con l’opzione Tabulazione a) mentre che Rientro a (3) indica il rientro sinistro del paragrafo come un tutto (eccetto la prima riga, certamente, che quello viene controllato da Numerazione seguita da).

Ho configurato le tre liste della schermata precedente per far si che inizino in 9, così risulta chiaro l’effetto dell’allineamento sui numeri. Le tre liste hanno una tabulazione come separatore tra numero e testo. Ho anche configurato un rientro maggiore della tabulazione così di far vedere il suo effetto.

La numerazione della prima lista è allineata «a sinistra», la seconda è «centrata» mentre che la terza e «a destra». La posizione della tabulazione e del rientro sono configurate nello stesso modo nelle tre liste.

Il difficile arte delle espressioni regolari

La sfida è, in un documento Writer, trovare numeri tra 0 e 50 (compressi) ma non maggiori. Dovremo utilizzare espressioni regolari.

L’espressione

\b\d\b

troverà numeri di un digito tra 0 e 9. L’espressione

\b\d{1,2}\b

troverà numeri di uno o due digiti, dallo 0 fino al 99… sempre che non ci sia un carattere non numerico attaccato. Per esempio non troverà il numero in a29. Se doviamo trovare anche i numeri al interno di espressioni come a29 dovremo utilizzare alcune condizioni con le «look-ahead» e «Look-behind assertions» più la condizione logica «o» che si ottiene con la barra verticale. Qualcosa così

(?<=[^\d]|^)\d{1,2}(?=[^\d]|$)

Quest’espressione cerca uno o due digiti che si trovino tra qualcosa che non sia ne un digito ne un inizio di paragrafo e un altra cosa che non sia un digito ne un finale di paragrafo.

Quasi ci siamo. Per limitare i numeri dovremo applicare qualche «selezione» in più:

(?<=[^\d]|^)([1-5]?\d)(?=[^\d]|$)

Quest’espressione cerca tra 1 e 59, ma non 60 o più grande.

Guardate l’espressione definitiva:

(?<=[^\d]|^)([1-4]?\d)(?=[^\d]|$)|50

Lascio al lettore il compito d’interpretare l’espressione. Un ripasso al capitolo sulle espressioni regolari del mio libro su Writer può aiutare…


Questo interessante esercizio di espressioni regolari è stato presentato prima nella versione italiana di ask.libreoffice. Ci ho messo un bel po’ a risolverlo… e ancora di più a ricordarmi di lasciarlo per scritto nel blog. Ma qui ci siamo!

Verso LibO 6.0: le prime versioni di sviluppo

In questi giorni ho presso qualche momento per scaricare la versione «archive» (niente di rpm o deb: il programma già compilato e semplicemente impacchettato in un tar.gz, pronto ad essere scompattato e utilizzato) della versione di sviluppo di LibreOffice 6.0. Ecco alcune delle novità che mi sono trovato.

Caratteri speciali

Lo strumento per inserire caratteri speciali ha dato un salto di qualità veramente importante. Il vecchio tasto per inserire caratteri speciali è diventato un menù che offre non solo l’aprire lo strumento di base per la funzione, ma anche una lista con i caratteri recentemente utilizzati e un altra lista con i «favoriti»

E non solo: all’aprire lo strumento principale ci troviamo con opzioni molto più potenti che oltre a permetterci di configurare i favoriti con un semplice clic destro ci offre informazione di valore sui caratteri e la possibilità di cercarli tramite i suoi nomi unicode

Menù di personalizzazione

Il menù di Strumenti → Personalizza è stato completamente riscritto, riorganizzando i suoi componenti e offrendo anche la possibilità di cercare quello che ci serve, semplificando la configurazione dei menù e tasti a scelta rapida

Barra degli stili

Ancora non ci da la possibilità di gestire gli stili di carattere, ma comunque in questa versione aggiunge dei miglioramenti molto utili. Per esempio, i tasti degli stili di carattere «sanno» (e «lo commentano» illuminandosi) qual è lo stile di carattere applicato al testo sul quale si trova il cursore, perciò il tasto dello stile di carattere «predefinito» viene illuminato soltanto quando non ci sono stili di carattere applicati al testo

Navigare tra oggetti

Nella barra degli strumenti di «cerca» (Ctrl-F) troviamo un menù che ci permette di scegliere tra diversi oggetti, quali pagine, titoli, tabelle, disegni… quello che serva, per poi «saltare» da uno all’altro con i due tasti a destra

Qualche problema

LibreOffice usa un sistema chiamato VCL per «disegnare» la sua interfaccia grafica. Questo sistema ha dei «plug-in» per collegarsi con gtk2, gtk3 e KDE4. Quest’ultimo plug-in sembra avere un problema nella versione di sviluppo che ho provato: non è possibile inserire caratteri con accenti utilizzando i «dead-keys».

NOTA: Già risolto! Nelle ultime versioni di sviluppo funziona tutto. Comunque utilizzare l’interfaccia gtk3 anche in Plasma non è una cattiva idea, al meno fino a quando l’interfaccia Qt5 non sia disponibile.

Non un problema per l’italiano, ma certamente una grande difficoltà per chi utilizza una tastiera spagnola. Sicuramente questo verrà risolto in tempo per la versione finale, ma mentre si atende risulta più semplice lanciare LibreOffice con la sua interfaccia gtk3 anche in un sistema Plasma: dal terminale virtuale aperto nella cartella dove si trova lo script per l’inizio del programma, si può lanciare Writer con

SAL_USE_VCLPLUGIN=gtk3 ./swriter

Con l’interfaccia  in gtk3 tutto sembra funzionare perfettamente.

Conclusioni

La versione 6.0 di LibreOffice sta prendendo buona forma, con delle caratteristiche veramente interessanti. L’interfaccia gtk3 funziona perfettamente e, scegliendo il tema giusto, si combina con un sistema Plasma persino meglio che l’interfaccia KDE4. Veramente 6.0 ha tutto in regola per diventare uno degli aggiornamenti più interessanti nella storia del progetto.

Per più informazione: LibreOffice 6.0: Release Notes (in inglese e in fase di composizione).

Nuovo in LibO 5.4: inserire filigrane

Cioè, più che il fatto di aggiungere la filigrana quello che risulta nuovo è «l’elegante hack» con il quale viene implementato.

Mi spiego: sempre è stato possibile aggiungere un oggetto Fontwork, ancorarlo alla intestazione pagina e inviarlo «al fondo», quello che è nuovo in 5.4 è che tutta questa lunga procedura manuale è stata elegantemente impacchettata nel menu Inserisci → Watermark (manca ancora finire la traduzione):

L’oggetto si presenterà in tutti gli stili di pagina in uso senza più lavoro da parte dello scrittore. Per modificare una filigrana così creata sarà sufficiente tornare al menù indicato. Addirittura se si cancella il contenuto della casella «text» la filigrana sarà eliminata.

È vero, non è ancora uno strumento dedicato alle filigrane, è un «hack», ma così ingegnoso che non te ne rendi nemmeno conto!

Eliminare paragrafi vuoti in Writer

A volte ci complichiamo la vita senza renderci conto. Per anni ho utilizzato delle espressioni regolari (parlo di loro nel mio libro) per eliminare paragrafi vuoti (tra altre cose, che sempre mi sorprendo di quello che la gente è capace di fare contro i suoi documenti) senza pensare tropo in quello che facevo.

Errore! Esiste una forma molto più semplice di farlo!

Strumenti → Correzione automatica → Opzioni di correzione automatica → scheda Opzioni e si attiva l’opzione Elimina paragrafi vuoti:

Dopo cliccare su OK si va a Strumenti → Correzione automatica → Applica e tutto pronto!

Quest’opzione di correzione automatica elimina tanto i paragrafi completamente vuoti come quelli che contengono soltanto spazi.

EPS a PDF a SVG

Sempre che si può scegliere è meglio utilizzare nei nostri documenti immagini vettoriali perché si presentano nel modo giusto ad ogni scala. I formati vettoriali per immagini più famosi sono, in ordine decrescente di anzianità: EPS, PDF (singola pagina) e SVG

Writer ha un supporto ottimo per il formatto SVG, un supporto problematico per PDF (migliora in ogni versione, ma risulta ancora limitato) e un quasi inesistente supporto per EPS. Cosa fare se non si ha a disposizione un file SVG?

Conversioni di formatti!

Esistono diversi strumenti di conversione di immagini vettoriali (ad esempio UniConvertor, parte del progetto sK1), però nella maggior parte dei casi questi strumenti ci offrono troppe possibilità. Perciò oggi parleremo del più semplice dei metodi da utilizzare in sistemi Linux.

Prima di tutto si devono istallare due utilità: epstopdf e pdf2svg.

Dalla terminale virtuale si usa:

epstopdf originale.eps --outfile=Il-PDF.pdf

per convertire un file EPS in uno PDF di una pagina. Dopo per convertire da PDF a SVG:

pdf2svg Il-PDF.pdf SVG-definitivo.svg

Ho provato con vecchi file EPS della mia tesi di dottorato (scritta in LaTeX) e la conversione risulta perfetta.

Entrambi istruzioni offrono più opzioni ma non entrerò in dettagli.

Due novità che arriveranno con LibreOffice 5.4

Ho «giocato» un po’ con LibO 5.4 beta 1 (scaricato da qui e «istallato in parallelo» come commentato qui) perciò in questo breve articolo vi mostrerò in un unica schermata due delle novità più interessanti:

Una di loro è già «completa» mentre per l’altra mancano ancora alcuni dettagli. Vediamo:

È possibile configurare una «distanza al contenuto» anche se non vengono scelti dei bordi: Bug 41542 FORMATTING: Allow “Spacing to contents” for edges without a line [RESOLVED FIXED]. Questo funziona per pagine, paragrafi, intestazioni di pagina, cornici, quello che serva, e funziona perfettamente.

Finalmente si ha una barra degli strumenti per gli stili! Bug 106781 (Style-Formatting-Writer-Toolbar) – Addition of a style-focused formatting toolbar. Questa nuova caratteristica non è ancora completa, però: gli stili di carattere e di elenco non possono applicarsi da li perché manca ancora lavoro in altre aree del codice sorgente (le segnalazioni 88512 y 107000).

Se la barra degli strumenti di stili viene completata in tempo risulterà certamente un miglioramento importante per Writer. Ma se non arriva per 5.4 sicuramente ci sarà per 6.0: quello che importa è che sta arrivando!

Estensioni per Writer: Creative Commons Clipart Gallery

In questo breve articolo vi presento una estensione che semplifica enormemente il lavoro di creare documenti con licenza Creative Commons:

Creative Commons Clipart Gallery – 2.0

Questa estensione raccoglie in una galleria tutte le immagini, aggiornate ad aprile 2017, relazionate con le licenze CC e ci permette di inserirle velocemente dove sia necessario.

Le immagini, importate dai file svg originali, si presentano nitide e sono semplici da gestire. Qualche documento Writer da condividere?