Guida definitiva (per ora) all’aggiornamento online di openSUSE Leap

Attenzione!!! Articolo su Linux a continuazione!!!

Il processo per realizzare un aggiornamento del sistema via internet per openSUSE Leap migliora costantemente, diventando più semplice e robusto in ogni versione, al punto che risulta semplice da seguire anche per persone con scarsa esperienza in Linux.

Ma rimangono, però, un paio di punti in cui serve attenzione, ed è necessario scrivere addirittura un paio di righe di comandi. Vediamo quindi, passo a passo, come si fa, tentando di rimanere il più possibile «in modalità grafica».

Una nota importante: il mio sistema è in spagnolo, quindi i nomi dei menù potrebbero essere leggermente diversi, controlla dove stai cliccando!

Zero: hai già istallata e funzionando una versione precedente di openSUSE Leap 🙂

Primo: aprire il centro di controllo di YaST e, in Software, scegliere Istallare / disinstallare software. Quando tutto è caricato, andare a Impostazioni → Repositori. Lí dovremmo essere sicuri che i repositori sono configurati nel modo giusto.

Da più versioni, openSUSE Leap può utilizzare una «variabile», chiamata $releasever (da release version), per rappresentare la versione della distribuzione istallata. Per questo risulta conveniente modificare l’indirizzo di tutti i repositori per utilizzare questa variabile invece della versione esplicita della distribuzione. Così, invece di

http://ftp.fau.de/packman/suse/openSUSE_Leap_15.3/

dovremmo avere

http://ftp.fau.de/packman/suse/openSUSE_Leap_$releasever/

Lo stesso per gli altri repositori.

Repositori utilizzando una variabile per definire la versione della distribuzione

Per esempio, il repositorio principale dovrebbe essere

http://download.opensuse.org/distribution/leap/$releasever/repo/oss/

E così via. Dopo essere sicuri che tutti i repositori usano la variabile, si accetta e si ritorna su YaST2.

EDITO: qualcosa di importante che ho lasciato fuori! Se originariamente hai installato openSUSE Leap da un DVD, devi disabilitare completamente il repositorio corrispondente a quel DVD. In effetti, potresti anche cancellarlo, ma almeno deseleziona entrambe le caselle «abilitato» e «aggiorna automaticamente».

Secondo: tornati su YaST2, Pacchetti → Tutti i pacchetti → Aggiornare se c’è una versione posteriore disponibile. Dopo aver aggiornato tutto (e, in caso ci sia un aggiornamento del kernel, riavviato il sistema)…

Terzo: con il tasto Visualizza aggiungere la scheda Repositori. Lì, con un po’ di pazienza, scegliere @System e controllare la lunga lista di pacchetti per trovare quelli i cui numero di versione è in rosso. Questo potrebbe darsi per colpa di cambiamenti di versioni che lasciano pacchetti in una bruta posizione (ti sto guardando, Packman!). Una volta risolti i piccoli conflitti trovati, tutto sarà pronto per il gran salto.

Quarto: è arrivato il momento di scrivere codice. Si deve entrare in un vero terminale, non in Konsole o gnome-terminal, ma in uno di quelli tosti. Questo si può fare con la combinazione di tasti Ctrl-Alt-F1 (la combinazione Ctrl-Alt-F7 ti fa tornare alla sessione grafica).

È quindi arrivato il momento di registrarsi come amministratore, scrivendo prima root (Invio) e poi la tua chiave di amministratore, quella che hai usato per entrare in YaST2 un po’ prima.

E siamo arrivati alla parte importante. Immaginiamo di dover aggiornare da 15.2 a 15.3 (nel futuro solo dovrai modificare il numero nel esempio per quello che corrisponda). Scrivi

zypper --releasever=15.3 ref

premi Invio e poi scrivi

zypper --releasever=15.3 dup --allow-vendor-change

Nota: l’ultimo parametro, «allow vendor change» è necessario soltanto se usi repositori aggiuntivi, se usi soltanto i quattro di base in principio non sarebbe necessario… ma male non fa.

E adesso, ci vuole pazienza. È possibile che sia necessario risolvere qualche conflitto tra pacchetti e accettare un paio di opzioni. Ricorda che per una di quelle domande «yes or no» devi scrivere il yes al completo, la y da sola non serve.

Saranno circa 6000 i pacchetti da scaricare e istallare, quindi cercati un libro e rilassati. Ti consiglio di usare un cavo di rete vero per avere un collegamento più «fisico», che il tutto risulta così lungo che un collegamento via wifi non è proprio affidabile.

Quinto: quando tutto è pronto, scrive reboot per riavviare il sistema.

schermo di benvenuto dopo l'aggiornamento

Riavviato il sistema, adesso devi soltanto tornare su YaST2 e fare ancora Pacchetti → Tutti i pacchetti → Aggiornare se c’è una versione posteriore disponibile, che sicuramente ci saranno un paio di centinaia di pacchetti da aggiornare. Ma adesso sarà dalla nuova versione della distribuzione, tutto è già normale.

Complimenti, ce l’hai fatta!