Verso LibO 6.0: le prime versioni di sviluppo

In questi giorni ho presso qualche momento per scaricare la versione «archive» (niente di rpm o deb: il programma già compilato e semplicemente impacchettato in un tar.gz, pronto ad essere scompattato e utilizzato) della versione di sviluppo di LibreOffice 6.0. Ecco alcune delle novità che mi sono trovato.

Caratteri speciali

Lo strumento per inserire caratteri speciali ha dato un salto di qualità veramente importante. Il vecchio tasto per inserire caratteri speciali è diventato un menù che offre non solo l’aprire lo strumento di base per la funzione, ma anche una lista con i caratteri recentemente utilizzati e un altra lista con i «favoriti»

E non solo: all’aprire lo strumento principale ci troviamo con opzioni molto più potenti che oltre a permetterci di configurare i favoriti con un semplice clic destro ci offre informazione di valore sui caratteri e la possibilità di cercarli tramite i suoi nomi unicode

Menù di personalizzazione

Il menù di Strumenti → Personalizza è stato completamente riscritto, riorganizzando i suoi componenti e offrendo anche la possibilità di cercare quello che ci serve, semplificando la configurazione dei menù e tasti a scelta rapida

Barra degli stili

Ancora non ci da la possibilità di gestire gli stili di carattere, ma comunque in questa versione aggiunge dei miglioramenti molto utili. Per esempio, i tasti degli stili di carattere «sanno» (e «lo commentano» illuminandosi) qual è lo stile di carattere applicato al testo sul quale si trova il cursore, perciò il tasto dello stile di carattere «predefinito» viene illuminato soltanto quando non ci sono stili di carattere applicati al testo

Navigare tra oggetti

Nella barra degli strumenti di «cerca» (Ctrl-F) troviamo un menù che ci permette di scegliere tra diversi oggetti, quali pagine, titoli, tabelle, disegni… quello che serva, per poi «saltare» da uno all’altro con i due tasti a destra

Qualche problema

LibreOffice usa un sistema chiamato VCL per «disegnare» la sua interfaccia grafica. Questo sistema ha dei «plug-in» per collegarsi con gtk2, gtk3 e KDE4. Quest’ultimo plug-in sembra avere un problema nella versione di sviluppo che ho provato: non è possibile inserire caratteri con accenti utilizzando i «dead-keys».

NOTA: Già risolto! Nelle ultime versioni di sviluppo funziona tutto. Comunque utilizzare l’interfaccia gtk3 anche in Plasma non è una cattiva idea, al meno fino a quando l’interfaccia Qt5 non sia disponibile.

Non un problema per l’italiano, ma certamente una grande difficoltà per chi utilizza una tastiera spagnola. Sicuramente questo verrà risolto in tempo per la versione finale, ma mentre si atende risulta più semplice lanciare LibreOffice con la sua interfaccia gtk3 anche in un sistema Plasma: dal terminale virtuale aperto nella cartella dove si trova lo script per l’inizio del programma, si può lanciare Writer con

SAL_USE_VCLPLUGIN=gtk3 ./swriter

Con l’interfaccia  in gtk3 tutto sembra funzionare perfettamente.

Conclusioni

La versione 6.0 di LibreOffice sta prendendo buona forma, con delle caratteristiche veramente interessanti. L’interfaccia gtk3 funziona perfettamente e, scegliendo il tema giusto, si combina con un sistema Plasma persino meglio che l’interfaccia KDE4. Veramente 6.0 ha tutto in regola per diventare uno degli aggiornamenti più interessanti nella storia del progetto.

Per più informazione: LibreOffice 6.0: Release Notes (in inglese e in fase di composizione).

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