Latin Modern: portando i font originali di Knuth all’era unicode

Donal Knuth non è soltanto un matematico, non è soltanto un programmatore, non è soltanto il creatore di TeX: lui anche ha sviluppato dei font. Nel volume  E di Computers & Typesetting descrive  i font «Computer Modern» che da quel momento sono stati e continuano ad essere i font predefiniti in buona parte dei documentclass LaTeX.

Il problema con Computer Modern è lo steso problema che si ha con tutti i font creati per (La)TeX in metafont: diventa una storia utilizzarli in qualsiasi lingua diversa dell’inglese.

La gente del gruppo GUST (gli trovammo al parlare dei font TeX Gyre) si ha dato dunque al lavoro di tradurre questi font in una «superfamiglia» in formato OpenType, offrendo supporto per più lingue senza perdere una delle caratteristiche più interessanti dei font originali: le diverse «dimensioni ottiche».

The Latin Modern (LM) Family of Fonts

NOTA: Gli utenti Linux con TeXLive installato sicuramente avranno questi font nei loro sistemi.

Trovate più informazione sulle «dimensioni ottiche» nel mio articolo sui concetti tipografici.

Il testo superiore (in grigio) fu creato in 10 pt e aumentato del 400% mentre che quello sotto fu creato in 5tp e aumentato del 800%

NOTA: L’unico modo di utilizzare queste dimensione ottiche e con XeTeX o LuaTeX (qualcuno ha detto qualcosa su LyX?…), non possono usarsi in Writer.

Oltre alle legature tipografiche normali e i numerali «stile antico», i font Latin Modern non offrono tantissime caratteristiche OpenType avanzate. Infatti, i veri maiuscoletti si trovano come un font indipendente ed è pertanto necessario definire una nuova famiglia di font per utilizzarle.

Oltre ai font mostrati nella schermata si ha Latin Modern Mono Light (una versione più leggera), Latin Modern Mono Light Condensed (una versione più stretta), Latin Modern Mono Prop (una versione con larghezza proporzionale del font monoespaciaz… 😯 ), Latin Modern Mono Prop Light ( 😯 😯 ), Latin Modern Mono Slanted (una versione inclinata, che non è lo stesso che il corsivo), Latin Modern Roman Demi (una versione seminegrassetto), Latin Modern Roman Dunhill (una versione per titoli grandi), Latin Modern Roman Slanted (una alternativa al corsivo), Latin Modern Roman Unslanted (una versione «raddrizzata» del corsivo… 😯 😯 😯 ), Latin Modern Sans Demi Cond (una versione semigrassetto e più stretta della Sans) e Latin Modern Sans Quotation (una versione più «larga», per testi piccoli).

Per ultimo si ha anche un font chiamato Latin Modern Math da essere utilizzato in XeTeX insieme al pacchetto unicode-math per scrivere le nostre formule.

Se si confronta la b di f(b) con la b del limite della integrale si vede che le diverse «dimensioni ottiche» si usano automaticamente.

In sintesi, una imponente famiglia di font.

Eliminare paragrafi vuoti in Writer

A volte ci complichiamo la vita senza renderci conto. Per anni ho utilizzato delle espressioni regolari (parlo di loro nel mio libro) per eliminare paragrafi vuoti (tra altre cose, che sempre mi sorprendo di quello che la gente è capace di fare contro i suoi documenti) senza pensare tropo in quello che facevo.

Errore! Esiste una forma molto più semplice di farlo!

Strumenti → Correzione automatica → Opzioni di correzione automatica → scheda Opzioni e si attiva l’opzione Elimina paragrafi vuoti:

Dopo cliccare su OK si va a Strumenti → Correzione automatica → Applica e tutto pronto!

Quest’opzione di correzione automatica elimina tanto i paragrafi completamente vuoti come quelli che contengono soltanto spazi.

Arte di «codice aperto»

Oggi mi scosto un po’ dei soliti argomenti di questo blog per darvi un esempio di Arte e Software Libero funzionando insieme e con grande successo:

Pepper&Carrot, per David Revoy

David Revoy è un noto artista grafico francese che da anni lavora esclusivamente con software libero. Ha collaborato con la fondazione Blender in diverse produzioni e porta avanti il comic del quale parliamo oggi.

Come racconta in una  intervista, il comic Pepper&Carrot viene tradotto a più di 30 lingue per una comunità di volontari. Tutto il progetto si sviluppa in una serie di repositori git dove vengono collocate le vignette realizzate in Krita, i traduttori dunque aggiungono le loro traduzioni e un sistema basato in inkscape unisce immagini e testo per creare sia la versione web che una pronta per la stampa.

Tutto il materiale (compresse le catture dei disegni preparatori) e il software utilizzato per realizzarlo sono disponibili con licenze libere.

Pepper&Carrot è un magnifico esempio di un progetto di codice aperto di successo che pure permette al suo autore di «vivere»: grazie al supporto che riceve in Patreon, Pepper&Carrot è il suo «lavoro di tutti giorni».

Dunque, la prossima volta che chiunque ti dica che il software libero non serve per l’arte presentali Pepper&Carrot e il grande successo di David Revoy.

Clic nell’immagine per andare al sito del progetto

 Ma attenzione che non è ancora finita!

Proprio oggi il progetto Morevna ha presentato una versione animata del episodio 6 della vignetta!:

EPS a PDF a SVG

Sempre che si può scegliere è meglio utilizzare nei nostri documenti immagini vettoriali perché si presentano nel modo giusto ad ogni scala. I formati vettoriali per immagini più famosi sono, in ordine decrescente di anzianità: EPS, PDF (singola pagina) e SVG

Writer ha un supporto ottimo per il formatto SVG, un supporto problematico per PDF (migliora in ogni versione, ma risulta ancora limitato) e un quasi inesistente supporto per EPS. Cosa fare se non si ha a disposizione un file SVG?

Conversioni di formatti!

Esistono diversi strumenti di conversione di immagini vettoriali (ad esempio UniConvertor, parte del progetto sK1), però nella maggior parte dei casi questi strumenti ci offrono troppe possibilità. Perciò oggi parleremo del più semplice dei metodi da utilizzare in sistemi Linux.

Prima di tutto si devono istallare due utilità: epstopdf e pdf2svg.

Dalla terminale virtuale si usa:

epstopdf originale.eps --outfile=Il-PDF.pdf

per convertire un file EPS in uno PDF di una pagina. Dopo per convertire da PDF a SVG:

pdf2svg Il-PDF.pdf SVG-definitivo.svg

Ho provato con vecchi file EPS della mia tesi di dottorato (scritta in LaTeX) e la conversione risulta perfetta.

Entrambi istruzioni offrono più opzioni ma non entrerò in dettagli.