Nuovo in LibO Math 5.3: integrali «dinamiche»

Certo, l’istruzione compare in 5.2 e perciò non è proprio qualcosa di «nuovo», ma solo in 5.3 comincia a funzionare correttamente (accetta dei limiti…):

math-intd-530

L’istruzione intd indica un’integrale «dinamica» che modifica le sue dimensioni a seconda dell’argomento, in contrasto con l’istruzione int normale che ci da sempre un’integrale piccola, come vediamo nella schermata.

Nella mia opinione il risultato non è ancora perfetto (l’integrale diventa troppo «grassetto» quando cresce: sarebbe necessario l’avere diversi segni per diverse larghezze), ma risulta un passo importante nella direzione giusta.

I font DejaVu

La

famiglia di font DejaVu

è un discendente diretto di Bitstream Vera… e indiretto anche, che con il tempo ha incorporato altri progetti basati su Vera.

L’obiettivo principale del progetto è coprire il meglio possibile il mappa Unicode. Offre sei varianti

DejaVu Serif

DejaVu-1

DejaVu Serif Condensed (una versione più «stretta» della precedente)

DejaVu Sans

DejaVu-2

DejaVu Sans Condensed (una versione più «stretta» della precedente)

DejaVu Sans Light (una versione con linee più «magre» della precedente)

DejaVu Sans Mono

DejaVu-3

A partire della versione 2.36 questa famiglia di font include un contributo del gruppo GUST (utenti LaTeX di Polonia): il font matematico DejaVu Math TeX Gyre.  Questo font include la tabella OpenType Math e perciò può essere utilizzata con unicode-math per scrivere formule in XeTeX/LuaTeX.

DejaVuMath

Aldilà di alcune legature tipografiche basiche, questi font non offrono caratteristiche OpenType avanzate. In future versioni si avrà numerali di stile antico e vero maiuscoletto, ma non è detto quando.

Anche se non offre tante funzioni avanzate (al meno per il momento), la sua ampia copertura delle tabelle unicode, il suo disegno «generoso» (il corpo ampio rispetto delle linee ascendenti o discendenti) che la tornano leggibile in qualsiasi situazione e il fatto di essere una «famiglia» che offre un aspetto coerente in tutte le sue varianti li dona un grande interesse ai font DejaVu. Per tenerla presente nei nostri progetti.

L’ultima versione del font può essere scaricata dalla pagina GitHub del progetto.

Writer: Tabelle vs. Tabulatori

Immaginiamo di dover scrivere un testo che sia una «definizione», cioè, un breve testo (forse anche una parola) «da definire» separato da un altro a destra che sia «la spiegazione». Ci sono due metodi per costruire questo in un documento Writer, entrambi presentati nella seguente schermata:

tab-tabla

Notate la differenza? Vero che no? E invece il modo in cui le due «definizioni» sono costruite è diverso.

Entrambi i metodi hanno pregi e difetti. Andiamo a vedere i dettagli.

Tabelle

È il metodo più evidente. Viene creata una tabella a due colonne senza bordi. La tabella viene configurata (clic destro → Proprietà tabella → scheda Bordi) per far si che la Distanza dal contenuto sia zero e si fissano le larghezze delle colonne (scheda Colonne) ai valori necessari.

Pro:

  • Risulta semplice da creare
  • È possibile utilizzare degli stili di paragrafo diversi per ogni colonna
  • Se il testo «da definire» è più lungo della colonna questo verrà distribuito in più righe automaticamente
  • Per più «definizioni» una dopo l’altra, semplicemente si aggiungono più righe alla tabella

Contro:

  • Con più «definizioni» (più righe) risulta difficile modificarne l’ordine
  • Non è così semplice muovere una tabella
  • Dato che il creare stili di tabelle continua ad essere difficile questo metodo non è proprio pratico se si deve utilizzare più volte nel documento

Tabulatori

Sia nella definizione di uno stile di paragrafo oppure come formattazione diretta di un paragrafo qualsiasi, nella scheda Tabulazioni si definisce un tabulatore a, per esempio, 3 cm. Nella scheda Rientri e spaziature si definisce un rientro Prima del testo di, continuando con l’esempio, 3 cm e un rientro di Prima riga di −3 cm (negativo). Quando viene scritto il paragrafo semplicemente si inserisce una tabulazione tra il testo «da definire» e la sua «definizione».

Pro:

  • Risulta più semplice di configurare che una tabella
  • Utilizzando stili si può ripetere la formattazione senza fatica
  • È molto semplice muovere il testo con i tasti rapidi Ctrl-Alt-Freccia in su / in giù, come con qualsiasi paragrafo in Writer

Contro:

  • Il testo «da definire» e la sua «definizione» formano parte di un unico paragrafo e perciò dovremo utilizzare stili di carattere oppure formattazione diretta (ouch!) per differenziarli
  • Il testo «da definire» non può trovarsi in più righe e se troppo lungo potrebbe «spingere» il tabulatore a destra dando problemi di formattazione

Conclusione

In questo articolo si confrontano i vantaggi e i problemi di utilizzare sia tabelle che tabulatori per creare una formattazione determinata. Nessuno dei due metodi è perfetto, ma entrambi funzionano.

Ognuno scelga il proprio veleno 😉