I font decorativi di Gluk

Arrivata l’epoca delle cartoline? Momento per pensare ai font decorativi! Ma oggi non parlerò di «quei» font di bassa qualità che trovate dappertutto: i font decorativi che vi presento sono realizzati per uno che sa cosa vuol dire qualità e che si diverte creandola per offrirci una lista incredibile di caratteristiche OpenType.

Vediamo un piccolo esempio (clic nell’immagine per ingrandirla):

gluk-1

Sul titolo si possono apprezzare più caratteristiche avanzate del font utilizzato (Kleymissky): la forma dei caratteri dipende da dove si trovano. Per esempio, il «o» in Massimo è diverso del «o» di Con e nelle doppie «s» la prima risulta diversa della seconda. Questo funziona grazie alle «alternative contestuali». I simboli ad entrami i lati del titolo risultano dell’applicazione del primo «set stilistico» di questo font.

La «L» che compare come capolettera (ne parleremo in un futuro articolo su LyX) utilizza il font Sortefax, ma con il terzo «set stilistico» attivato.

NOTA: LibreOffice, non OpenOffice, da supporto per alcuni opzioni OpenType come le legature tipografiche e le alternative contestuali, ma niente di più… al meno per il momento (tornerò su questo in un futuro articolo, che LibO 5.3 verrà con delle novità interessanti). Questo vuol dire che al utilizzare questi font in LibreOffice alcune delle cose presentate in questo articolo saranno disponibili, ma non altre: non risulta possibile utilizzare i «set stilistici» in LibreOffice, dovremo utilizzare XeTeX oppure LuaTeX, forze chiamati da LyX 😉

Il creatore di questi font si chiama «Gluk» e mantiene un magnifico sito web pieno di font divertenti è complessi, tutti con licenza libera:

glukfonts.pl

Per i curiosi, ecco una parte del preambolo LaTeX utilizzato per creare le schermate di questo articolo:

\newfontfamily{\sortefaxxx}[RawFeature={+ss03}]{Sortefax}
\renewcommand{\LettrineFontHook}{\sortefaxxx}
\setcounter{DefaultLines}{4}
\newfontfamily{\kleymi}[RawFeature={+ss01}]{Kleymissky}

I font più vecchi del sito non dipendono tanto delle funzioni OpenType e semplicemente lavorano utilizzando sostituzioni un po’ particolari di caratteri normali per simboli speciali, perciò quelle possono essere utilizzate in Writer ed altri programmi più semplici.

Un esempio di questi font più «vecchi» è FoglihtenFr02:

gluk-2

Come commentato prima, sulle capolettere ne parleremo in un altro momento…

I PDF che accompagnano i font vi aiuteranno ad approfittare al massimo questi incredibili font.

A divertirsi!

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Un pensiero su “I font decorativi di Gluk

  1. Pingback: Nuovo in LibreOffice 5.3: supporto OpenType! | Il pinguino scrittore

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