Sulle note a piè pagina in LaTeX/LyX

Oggi parleremmo su alcuni trucchetti per modificare la presentazione delle note a piè pagina in un documento LaTeX/LyX. Per utilizzare quello che viene presentato qui è necessario istallare il pacchetto «yafoot», che in Linux e con TeXLive si ottiene istallando

texlive-yafoot

Note a piè in colonne con testo principale senza colonne

In un documento con tante note a piè, ma tutte brevi di soltanto un paio di parole, inserire tutte le note nel modo «normale» sarebbe uno spreco di spazio e perciò potrebbe essere utile avere le note a piè distribuite in colonne anche se il documento principale non si presenta in questo modo.

Come al solito, Documento → Configurazione → Preambolo LaTeX. Lì doviamo scrivere

\usepackage{dblfnote}

e tutto funzionerà perfettamente. L’unica cosa a tener presente è che se la pagina è mezzo vuota le note a piè si raggruppano riempiendo la prima colonna: non c’è un modo semplice di «spingerle in giù».

Numerare le note a piè per pagina

È sufficiente aggiungere nel preambolo LaTeX lo seguente

\usepackage{perpage} 
\MakePerPage{footnote}

Risulta importante notare che nell’interfaccia grafica di LyX la numerazione sarà ancora correlativa, però nel documento compilato tutto sarà giusto.

Numero delle note senza apice

In modo predefinito, in LaTeX e derivati non solo il numero che identifica la nota a piè nel testo sarà presentato come un apice, ma anche quello della nota in se. Un modo di cambiare questo è aggiungere, ancora nel preambolo LaTeX, lo seguente:

\makeatletter
\renewcommand\@makefntext[1]{%
  \noindent\makebox[0pt][r]{\@thefnmark.\space}#1}
\makeatother

«Numerare» le note con simboli

Un’alternativa classica alla numerazione delle note a piè è utilizzare simboli, seguendo il seguente schema:

1 → ∗      (comando LaTeX: \ast)

2 → †      (comando LaTeX: \dagger)

3 → ‡      (comando LaTeX: \ddagger)

4 → §      (comando LaTeX: \S)

5 → ∗∗

eccetera. È importante tener presente che «numerare con simboli» ha senso soltanto se la numerazione riparte in ogni pagina e se si tengono poche note in ogni pagina, altrimenti il tutto diventerebbe un caos.

Detto questo, ancora nel preambolo LaTeX doviamo scrivere:

\def\mysymbols#1{\@mysymbols{\@nameuse{c@#1}}}
\def\@mysymbols#1{\ifcase#1\or $\ast$\or $\dagger$\or $\ddagger$\or $\S$\or $\ast\ast$
\def\thefootnote{\mysymbols{footnote}}

\usepackage{perpage} 
\MakePerPage{footnote}

La prima riga definisce una nuova istruzione chiamata \mysymbols, la seconda stabilisce la configurazione di quest’istruzione definendo le sostituzioni commentate prima mentre che la terza riga modifica la definizione dell’istruzione \thefootnote per far si che alla numerazione venga applicata la sostituzione precedente. Le ultime due righe applicano il pacchetto perpage del quale aviamo già parlato e devono essere applicati alla fine.

È importante notare che si tentiamo di utilizzare in una pagina più note del numero di simboli definiti LaTeX darà errore: meglio definirne di più (anche di troppo), aggiungendo semplicemente un altro «\or $\simbolo$» nella lista della seconda linea di codice LaTeX.

Conclusione

Quasi tutti i comandi indicati qui accettano più parametri, dei quali non parlerò. Nella maggioranza dei casi fare quello commentato in queste righe è più che sufficiente, perciò rimane alla curiosità del lettore chiedere al suo motore di ricerca preferito cosa fare se si vuole andare oltre.


Ispirato a questo messaggio per i simboli e a quest’altro per il pacchetto perpage.

Annunci

Commenti?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...