[Xe]LaTeX e LyX: l’altra forma da scrivere, 6

Sesto capitolo di questa serie su LaTeX, XeTeX e la magnifica interfaccia grafica per questi, LyX.

Caratteri e formato d’uscita

Delle opzioni del menù Documento → Impostazioni (formato della pagina, margini, lingua…) parleremo oggi su Caratteri e Uscite.

Nella prima è possibile scegliere i font da utilizzare per il documento, siano questi di LaTeX o i font del sistema tramite XeTeX (o LuaTeX, però non parlerò di quest’opzione qui).

Con Usa caratteri non-TeX (via XeTeX/LuaTeX) diventa possibile scegliere i font del sistema. Questo però non è sufficiente: doviamo anche dire a LyX quale metodo deve utilizzare per costruire il documento. In Uscite → Formato di output di default si deve scegliere di utilizzare, per esempio, PDF(XeTeX).

Questo certamente non esaurisce tutte le possibilità per lavorare con le proprietà più diverse dei più diversi font, ma l’argomento è così vasto che torneremo su tutto questo in articoli più specializzati: questo è, dopotutto, un’introduzione.

Caratteristiche principali di LyX

LyX permette di lavorare con più documenti simultaneamente, caricandoli tutti in diverse schede della stessa finestra come i navigatori internet. È anche possibile mettere i documenti uno a fianco del altro, o sotto/sopra con Vista → Dividi vista.

LyX si ricorda in quale parte del documento stavamo lavorando al momento di chiuderlo, perciò ripristina quella posizione quando lo apriamo ancora.

Offre un «navigatore» in Vista → Panello del navigatore, il quale permette non solo di muoversi da una parte del documento ad altra velocemente, ma anche di cambiare il «livello» (la «nidificazione») dei titoli  o spostare in un attimo intere sezioni semplicemente selezionando il titolo a modificare/spostare della lista e usando i tasti nella parte bassa del navigatore.

Un piccolo consiglio sul navigatore: mettete lo spunto su Mantieni, così i nodi del navigatore non si chiuderanno ogni volta che vengono scelti…

È importante notare che LyX lavora senza problemi con unicode, perciò anche se usiamo LaTeX puro non ci saranno problemi al inserire simboli o accenti: LyX sa tradurre tutto in modo tale che LaTeX lo capisca senza problemi.

Lavorando con LyX

Flottanti e altri inserti

Le cose si devono fare in un ordine un po’ diverso in LyX. Per esempio, per inserire una figura prima doviamo inserire un «flottante» con Inserisci → Oggetti flottanti → Figura per poi inserire dentro del flottante l’immagine e la didascalia.

Le note al piè di pagina si vedono durante l’edizione come piccole «scatolette» che si trovano proprio nel punto d’inserimento.

Tutte queste scatolette (flottanti, figure, tabelle, note…) possono «chiudersi» con un clic sulla sua etichetta e con un clic destro si possono configurare. È anche possibile aprire o chiudere tutte le scatolette simultaneamente con Vista → Apri/Chiudi tutti gli inserti.

Gli «ambienti»

Un concetto molto importante in LyX è quello di «Ambiente» (environment, in inglese): è quello che definisce la funzione di ogni parte del testo (quale paragrafo è un titolo di capitolo o sezione, se è un elenco numerato o puntato, eccetera). Proprio sotto il menù File si trova un menù a tendina con tutti gli ambienti disponibili nella documentclass scelta: nella classe articolo non troveremo l’ambiente Capitolo, per esempio.

LyX-ITA

Riferimenti incrociati

In documenti complessi risulta normale il dover fare riferimento a un altra sezione, oppure chiamare l’attenzione su di una figura o formula particolare. Per fare questo in LyX doviamo realizzare due cose, la prima mettere un’etichetta sul oggetto al quale vogliamo riferirci e l’altra inserire il riferimento a quell’etichetta.

Sia nella barra degli strumenti, sia nel menù Inserisci si trovano entrambi opzioni: Etichetta e Riferimento.

LyX-riferimenti-1

LyX-riferimenti-2

È importante notare che queste etichette sono «intelligenti»: inserendole a fianco da un titolo, o all’interno di una didascalia oppure insieme a una espressione matematica «capisce» subito cosa stiano segnalando e i riferimenti incrociati funzioneranno perfettamente in ogni circostanza.

Tasti a scelta rapida

Abbiamo già parlato dei tasti a scelta rapida in LyX. Ci sono di due tipi: quelli «diretti» come Ctrl-M per scrivere un’espressione matematica «in linea» oppure quelli «sequenziali» come Alt-M, dopo F per inserire una frazione, Alt-G, dopo un carattere (a, b…) per inserire un carattere greco (α, β…).

I principali ambienti possono essere applicati anche con i tasti a scelta rapida: Alt-P, dopo un numero dallo 0 al 6… o «b», o «e»…

È importante notare che alcune combinazioni potrebbero non funzionare a dipendenza della documentclass scelta: Alt-P, poi 1 applica l’ambiente Capitolo, che non si trova nella classe Articolo.

Lascerò al lettore l’esplorare tutto questo.

Pronto per la stampa!

L’ultimo passo importante è certamente quello di creare il documento formattato. Questo si può fare con questa barra degli strumenti:

I tasti più importanti per noi sono i due primi a sinistra: uscita nel formato predefinito (dvi per LaTeX, PDF per XeTeX) e aggiornare l’uscita precedente.

Nella prossima puntata parlerò su cosa può offrire LyX agli esperti di LaTeX.

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