[Xe]LaTeX e LyX: l’altra forma da scrivere, 5

Quinta puntata di questa serie su LaTeX, XeTeX e la magnifica interfaccia grafica per questi, LyX.

Andiamo avanti a parlare delle cose che fanno che LyX sia così speciale.

Il concetto «WYSIWYM»

Per capire il concetto WYSIWYM (What You See Is What You Mean, quello che vedi è quello che vuoi dire) è sufficiente guardare la seguente schermata dove si trova contemporaneamente quello che fa vedere LyX durante il lavoro e il risultato di quel lavoro, dopo «compilare» il documento

LyX-wysiwym

Quello che fa vedere LyX durante l’edizione del documento (sinistra) non è esattamente uguale al documento finale (destra), però ci da un’idea esatta di quello che il documento vuol dire. Infatti, LyX non fa vedere le pagine durante l’edizione: per ragionare sul contenuto non sono necessarie.

Un’altra cosa che manca sono tutti i \documentclass, \begin{document}, \end{document}… quei codici sono «nascosti» (anche se facilmente reperibili) e sono gestiti da LyX. Pure i titoli si vedono come «titoli» (sebbene in un formato che no corrisponde a quello del documento finale) e no come una istruzione \section.

Altre cose che LyX non ci darà mai:

  • Non ci sono righelli di pagina.

  • Non si può creare spazio orizzontale premendo lo spazio più volte: dopo il primo gli altri spazi verranno ignorati. Lo stesso con Invio: gli spazi sono gestiti dagli stili, l’autore non deve preoccuparsi.

  • Il tasto TAB serve soltanto a muoversi nel documento (le diverse parti di un’espressione matematica, le celle di una tabella…)

Tutto ciò che sia spazio, rientro di paragrafo, formattazione del testo, contenuto della riga d’intestazione della pagina, posizionamento delle figure e tabelle… tutto questo si gestisce in forma automatica e secondo il contesto, basandosi nel documentclass scelto in Documento → Impostazioni → Classe de documento:

LyX-classe

Ci sono tantissime classi di documenti a nostra disposizione, e ci sono anche diverse forme di «personalizzare» ogni classe. Molte di queste «personalizzazioni» possono essere realizzate proprio dai menù in Documento → Impostazioni scegliendo in modo grafico le opzioni necessarie, per altre invece dovremmo scrivere un po di codice nel «Peambolo LaTeX».

Vedremo degli esempi nei prossimi articoli.

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