[Xe]LaTeX e LyX: l’altra forma da scrivere, 2

Anche se si può utilizzare LyX senza mai toccare un riga di codice LaTeX, conoscere cosa succede «dietro le quinte» ci aiuterà a capire come funziona questo programma. Dunque, in questo articolo e nel prossimo proveremo di capire cos’è LaTeX per poi parlare su LyX a partire del quarto capitolo della saga

LaTeX come un linguaggio di etichette (o quasi…)

In LaTeX (quasi) ogni elemento risulta «marcato» con delle etichette che identificano le proprietà che vogliamo dargli.

Per esempio, per avere un’espressione come E = mc2 «in linea» (cioè, all’interno di un paragrafo) in LaTeX doviamo scrivere

$E=mc^2$

mentre che se l’espressione dev’essere da sola in una linea con un numero che l’identifica e si aggiorna automaticamente quando altre espressioni sono aggiunte, doviamo scrivere

\begin{equation}E=mc^2\end{equation}

Invece, se non vogliamo il numero semplicemente usiamo

\[E=mc^2\]

In LaTeX si usano anche delle istruzioni che somigliano di più a una «funzione» (ed è per questo che prima dicevo «quasi»…). Per esempio, per indicare il titolo di una sezione:

\section{Questo è il titolo della sezione}

Se vogliamo «dare un nome» all’equazione di prima per dopo «chiamarla» da un’altra parte del documento si usa

\label{nome}

Dunque, lasciando per un attimo da parte alcune cose delle quali parleremo più avanti, scrivendo questo

\begin{document}
\section{Questo è il titolo della sezione} 
Adesso un testo normale, seguito da una espressione 
matematica $E=mc^{2}$. 
Questa equazione è molto importante, tanto da metterla 
in primo piano e numerata con una etichetta:
\begin{equation} E=mc^{2}\label{eq:Einstein}\end{equation} 
Quest'etichetta può essere citata molto facilmente: 
riferirsi all'equazione \ref{eq:Einstein} 
\end{document}

Si ottiene questo risultato

LaTeX-intro

Cioè, per il riferimento incrociato all’equazione è sufficiente utilizzare l’istruzione

\ref{nombre}

È importante notare che tanto \label come \ref servono per molto di più che chiamare equazioni: questi istruzioni sono «inteligenti» e se la prima viene collocata insieme al titolo de la sezione (o figura, o tabella) «riesce a capire» dove si trova in modo tale che \ref da sempre il riferimento nel formato giusto.

In questo semplicissimo esempio si vede tanto la grandezza (tutto è automatico!) come la debolezza (tutto è codice!) di LaTeX.

Nelle prossime puntate approfondiremo su come un documento LaTeX è veramente costruito, il modo in cui questa debolezza può essere superata, come facciamo a utilizzare i font del sistema nei nostri documenti e… continuerà… 😉

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