[Xe]LaTeX e LyX: l’altra forma da scrivere, Introduzione

Proviamo a immaginare un sistema di videoscrittura dove non doviamo preoccuparci più di tanto sulla forma, ma soltanto sul contenuto. Un sistema in cui invece da dire questo paragrafo ha questo font, di questa grandezza, con questa separazione tra linee, eccetera, semplicemente diciamo: questo paragrafo è un titolo di capitolo, questo il titolo della sezione, quest’altro un commento, questi formano  il corpo del testo… Cioè, un sistema che ci permetta di assegnare a ogni parte del documento delle «etichette» che indicano la funzione del testo così segnalato, mai la sua forma, per poi in un altra parte (e possibilmente, alla fine del processo di scrittura) dire quale formato corrisponde a ogni etichetta in modo tale che il formato si applichi automaticamente.

Utopico? Non tanto: è proprio così come \LaTeX funziona da decenni.

\LaTeX e i suoi derivati offrono un sistema di edizione incredibilmente potente e versatile: permette di scrivere complicatissime espressioni matematiche, dare le forme più strane ai titoli, risolve da solo e (quasi) sempre nel modo giusto l’arduo compito di posizionare automaticamente le figure inserite… insomma, un sacco di benefici.

Il problema con \LaTeX (sempre c’è un problema) è che nella sua forma più semplice assomiglia più a un linguaggio di programmazione che a un sistema di composizione di testi.

Il progetto chiamato LyX offre una soluzione molto interessante a questo problema, con strumenti che semplificano enormemente il lavoro tanto di quelli che non conoscono \LaTeX come di quelli che ne sono esperti.  Infatti, per documenti semplici LyX può essere utilizzato anche per chi non sa nulla di \LaTeX mentre che le persone che conoscono «il codice» possono lavorare a tutta velocità anche sui documenti più complicati.

Nei prossimi articoli di questa serie parleremo su cosa sono \LaTeX e XeTeX e su come funziona LyX.

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I font EB Garamond

Oggi parleremo del progetto EB Garamond, il tentativo dello sviluppatore Georg Duffner per ricreare, usando come modello scansioni di testi stampati nel cinquecento/seicento, i magnifici disegni di Claude Garamont, uno dei personaggi più importante nella storia della tipografia.

EB-Garamond1

Liberata con licenza SIL Open Fonts License (ofl), EB Garamond è un ambizioso progetto che offre un font con un bellissimo disegno che dona una grande leggibilità e magnifiche legature tipografiche e altri caratteristiche OpenType. È un font ideale per creare testi che siano un piacere non solo per il suo contenuto, ma anche per la sua forma.

Oltre a offrire legature tipografiche e alternative contestuali, veri apici e pedici, veri maiuscoletti, frazioni, numerali in diversi stili, dare supporto per gli alfabeti latini, grechi e cirillici tenta di fornire delle versioni specialmente sviluppate per le diverse grandezze del testo: in questo momento è pronta la versione per 12 punti, da utilizzare nel corpo del testo e una versione (meno completa) per 8 punti pensata per le note al piede pagina.

È importante notare che:

  • l’unico modo d’approfittare tutto questo è con sistemi come XeTeX (torneremo su questo in futuri articoli su LyX). Programmi più semplici come LibreOffice o Calligra Suite offrono supporto soltanto per le legature e le alternative contestuali: gli apici, pedici, maiuscoletti, ecc in Writer sono simulati, non veri.
  • Il font non è completo: manca la versione in grassetto, i caratteri greci devono essere revisionati, ecc.

Ma pure così ne vale la pena.

L’ultima versione può essere scaricata da bitbucket.

Si parte!

Per anni ho scritto su diversi argomenti, sempre però nella mia madrelingua, lo spagnolo. Ma siccome sono già tredici anni che vivo in Italia mi sono detto, è il momento! Dunque, prima di pentirmi inizio a scrivere, proprio da domenica e alle sette del mattino così non posso più tirarmi indietro.

In questo sito ci saranno articoli su svariati argomenti. Maggiormente (al meno per il momento) parlerò sui programmi di videoscrittura liberi: LibreOffice Writer e LyX. Ma siccome per scrivere si deve anche scegliere  un buon «font» parlerò inoltre di tipografia.

Un progetto piuttosto massivo che mi gira in testa è quello di tradurre all’italiano le 300+ pagine del mio libro Domando al escritor nel quale spiego il corretto utilizzo di LibreOffice Writer.

Vedremo cosa riesco a fare…

A meno che si dica esplicitamente il contrario, per quanto riguarda il materiale da me prodotto per questo sito la licenza per distribuirlo è CreativeCommons Attribuzione – Non commerciale – Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale (CC BY-NC-SA 4.0).

Si parte! Vediamo dove si arriva…